José Barros

José Barros

Ha iniziato a suonare la chitarra e a esibirsi in pubblico sin da giovanissimo, interessandosi a strumenti a corda come il cavaquinho, la viola braguesa, il bandolim, la viola campaniça, la viola beiroa e la viola da terra, tra gli altri e sviluppando un’attitudine per il canto popolare tradizionale.
Dopo aver concluso gli studi musicali e di canto presso la “Juventude Musicale Portuguesa”, la scuola di jazz “Hot Clube” e l’“Academia dos Amadores de Música de Lisboa”, nel 1983 è stato uno dei fondatori del gruppo Bago de milho con cui si è esibito in tutto il Portogallo, la Spagna e il Mozambico e ha registrato con loro il suo primo disco.
Ha poi fondato il gruppo Romanças, con il quale ha realizzato Romanças (1988) e Monte da lua (1991)  e intrapreso diverse tournée in Spagna, Canada, Francia, Irlanda e Inghilterra. Nel 1991 inizia la collaborazione con Rui Vaz alla ricerca e riproposizione dei brani tradizionali dell’Alentejo, dando vita allo spettacolo "Cantesul" messo in scena in Portogallo e all’estero. Il disco prodotto è stato insignito del prestigioso premio “José Afonso”. Assieme al gruppo folk portoghese Ronda dos Quatro Cantos ha realizzato Ao vivo no São Luis. Inoltre  ha collaborato con Rao Kyao e Isabel Silvestre.
Nel 1992 fonda e dirige il gruppo José Barros e Navegante, con cui ha inciso i seguenti lavori: Navegante (1994); Cantigas Partindo-Se (1997); Não há heróis (1999); Rimances (2001); Vivos. E ao vivo (2003); Mar eterno (2007); Meu bem meu mal (2008); Cantigas Trad. Port. de Natal e Janeiras (2009); Cantares do Povo Português (2012 DVD). È stato direttore musicale del Festival del Mediterraneo “7Sois7Luas” (2011), del progetto “7 Sois Med Kriol Orkestra” e del progetto “Mazagão. 7 Luas Orkestra” (2014).
Attualmente lavora alla creazione di un gruppo di cavaquinhos.

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