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I passiuna tu Christù
La morte e la resurrezione di Cristo rappresentano certamente il momento più profondo del calendario cristiano. Gli episodi della Passione – l’arresto nel Getsemani, i processi, la flagellazione, l’incoronazione di spine, la salita al Calvario e la crocifissione – hanno da sempre colpito profondamente l’animo dell’uomo e dato vita a numerose espressioni artistiche, in ogni campo della produzione culturale, legate alle ultime ore della vita di Gesù.
All’interno della comunità dei Greci del Salento, sino a qualche decennio fa, non era difficile osservare, nei giorni che precedono la Domenica delle Palme, alcuni gruppi di cantori che, accompagnati da un fisarmonicista e da un “portatore di palma”, percorrevano le strade dei paesi della Grecìa Salentina raccontando, ciascuno con il proprio gusto e la propria sensibilità, il lungo canto di questua della Passione di Cristo, tramandato oralmente per generazioni. I testi de I passiuna tu Christù, raccolti e studiati in questo volume, conservano le tracce di una cultura religiosa ricca ma ormai sbiadita e rappresentano l’espressione viva del sentimento dei greco-salentini davanti ai tragici eventi della Passione e a quelli gloriosi della Resurrezione.
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«I passiuna tu Christù “La passione di Cristo” è un canto religioso di questua che racconta le vicende delle ultime ore della vita di Gesù, dal tradimento di Giuda alla resurrezione. All’interno del corpus di testi religiosi noti e tramandati oralmente, il canto della Passione è forse quello che maggiormente ha fatto presa sull’immaginario collettivo e sullo spirito religioso delle comunità greco-salentine. […] I tragici eventi della Passione vengono cantati con una partecipazione tale da innalzare la figura del cantore a quella di “sacerdote laico”, che per alcuni minuti si fa portatore della coscienza religiosa comune».