Charles Horton Coley

Charles Horton Cooley

Charles Horton Coley (1864-1929) nella sua lunga permanenza nell’Università del Michigan ha contribuito in modo particolare allo sviluppo della teoria sociologica statunitense nella fase della sua istituzionalizzazione. Rifiutando ogni ipotesi behavioristica e scegliendo un percorso d'introspezione simpatetica legato al rapporto tra le coscienze dei soggetti, esemplificato nel modo più famoso dalla teoria dell’io specchio, ha analizzato la realtà degli individui, e della società, in una fase di transizione dalla dimensione comunitaria a quella urbana e metropolitana, facendo tra l’altro oggetto del proprio studio e della propria ricerca la comunicazione umana, l’organizzazione sociale e la pubblica opinione. Le sue opere principali sono Human Nature and the Social Order, New York, Charles Scribner’s Sons, 1902; Social Organization: A Study of the Larger Mind, New York, Charles Scribner's Sons, 1909 (ed. it. L’Organizzazione sociale", Milano, 1963); Social Process, New York, Charles Scribner’s Sons, 1918; Life and the Student, New York, A.A. Knopf, 1927.

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